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Dall’acido lattico alle basi dell’attività sportiva

13 giu 2019

di Valentina Fogliata, Ortopedico

Le palestre in questo periodo raggiungono il picco di frequenze (anche se nella mia mente il picco di iscrizioni si ha a gennaio, come buon proposito per l’anno nuovo, sempre apprezzabile) e siamo tutti motivati a perdere quei chiletti che ci siamo tenuti dal letargo invernale. Per chi, però, non si è allenato costantemente, questo modo intermittente di approcciare l’attività fisica può portare ad avere la spiacevole compagnia di dolori muscolari non proprio graditi nei giorni successivi alle nostre performance.

Ecco qualche semplice consiglio per evitare di dover scendere le scale camminando come il T-Rex nel primo Jurassic Park o camminare con l’agilità degli zombi in Resident Evil per una settimana dopo il ritorno all’attività fisica:

1) Idratarsi e alimentarsi nel modo corretto. Può sembrare banale ma diciamoci la verità, a chi non è capitato di andare ad allenarsi dimenticando la borraccia o rimanendo a digiuno dopo la colazione? Non vi annoierò elencandovi tutti i possibili problemi derivanti dall’essere smemorati, non preoccupatevi, passo subito al secondo punto.

2) Lasciamo i problemi a casa. Prendiamoci del tempo per noi. Non per essere retorica ma anche l’esercizio che può sembrare il più banale richiede la giusta concentrazione, quindi, per evitare di farsi male e per poter trarre il massimo beneficio dall’allenamento, dobbiamo pensare a quello che stiamo facendo e a nulla di più.

3) Gradualità. Anche se l’istruttrice ci sembra minacciosa quando ci dice di non fermarci, lo fa solo per invitarci a dare il massimo. Sia noi che lei sappiamo di non poter pretendere di allenarci come la ragazza accanto a noi e che non salta una lezione da 15 anni. Diamo il massimo, sì, ma il nostro. Quando ci rendiamo conto di essere vicini al limite, prima di arrivarci, rallentiamo. Sempre gradualmente.

4) Il defaticamento e lo stretching valgono quanto la lezione intera, se non di più. So bene quanto siano affollati gli spogliatoi, soprattutto femminili, ma non saltiamo gli ultimi minuti dell’allenamento per evitare la coda alla doccia. Se proprio vogliamo o dobbiamo farlo, tagliamo su un esercizio di potenziamento e iniziamo lo stretching prima degli altri… Così saremo sì i primi a far la doccia, ma senza risentire di questi minuti “rubati”.

5) Ricordiamoci di divertirci, sempre.

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