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Didattica a distanza e salute degli occhi: consigli utili

9 apr 2021

"Intervistiamo

Intervistiamo la nostra Dott.ssa Mariangela Gari che si occupa in Medici In Famiglia di Oculistica e ci fornisce alcuni consigli pratici per i nostri piccolini che sono alle prese con la Didattica a Distanza.

A seguito della DAD ci sono dei consigli che possiamo dare ai nostri pazienti per non far peggiorare la vista?

È già ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica che sia l’utilizzo prolungato dei videoterminali sia le attività svolte all’interno delle proprie abitazioni sono tra i principali fattori di rischio dell’occhio secco.

I video terminali creano un affaticamento all’occhio e l’attenzione visiva va ad alterare la statica palpebrale, riducendo l’ammiccamento, e quindi la lubrificazione. “Questo può favorire ulteriormente lo svilupparsi ma soprattutto l’aggravarsi dell’occhio secco”, se vedete i vostri bambini con gli occhi più arrossati, o che a volte lacrimano il consiglio è instillare dei lubrificanti, far bere un bicchiere di acqua in più.

L’assenza di vita all’aria aperta è uno dei meccanismi messo in relazione con l’aumento della miopia nei bambini perché la luce del sole influisce sulla produzione di alcuni neurotrasmettitori che probabilmente sono implicati a livello retinico e sclerale nella crescita. Per cui i bambini che stanno meno all’aria aperta, come accade purtroppo oggi, sono più predisposti a far progredire la loro miopia. Un consiglio per i bambini e i ragazzi che sono in DAD è di guardare lontano per 10 minuti fuori dalla finestra per rilassare l’accomodazione, almeno ogni 2 ore. L’importante è smettere di fissare il monitor e il cellulare.

Ogni quanto bisogna fare un controllo?

La visita oculistica andrebbe effettuata una volta l’anno negli emmetropi, senza patologie o difetti visivi. Ogni sei mesi per miopi, emmetropi, astigmatici soprattutto dai 4 ai 16 anni perché la crescita dell’occhio va di pari passo allo sviluppo fisico del bimbo e correggere contestualmente il vizio refrattivo è fondamentale.

Pensando ai più piccolini ci sono dei segnali che i genitori possono prendere in considerazione?

Possiamo notare che il bambino strizza spesso gli occhi, questo potrebbe accadere per due motivi: l’occhio secco, o una alterata refrazione (miopia, ipermetropia, astigmatismo), quest’ultima a volte è associata a cefalea.

Alcuni bambini assumono delle posizioni anomale del capo, un bambino che tiene spesso la testa reclinata da un lato per leggere, scrivere, guardare la tv, potrebbe farlo perché ha un occhio che “lavora meno” oppure peggio dell’altro, questo può portare all’ambliopia (occhio pigro). Nel caso in cui gli occhi del bambino risultassero non in asse, cioè che deviano verso l’esterno o l’interno dell’occhio, potrebbe risultare strabismo.

Un altro segnale che possiamo notare è lo sfregamento degli occhi, potrebbe essere indicativo di sfocamento dell’immagine (vizio di refrazione) o di allergia.

Se vengono notate alcune delle precedenti alterazioni il consiglio è prenotare una visita oculistica il prima possibile e non fare diagnosi autonomamente.

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