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Ginecologia e ostetricia: le differenze

11 novembre 2021

La principale differenza tra ostetricia e ginecologia è che la prima si occupa nello specifico della gravidanza, dal concepimento al parto, la seconda invece ha un raggio d’azione più ampio e si interessa del benessere, della prevenzione e delle patologie dell’apparato femminile.

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Il ginecologo è un medico che ha conseguito la specialità in Ostetricia e in Ginecologia.
L’ostetrica/o è una figura professionale che ha conseguito una laurea triennale in ostetricia e quindi solitamente segue la donna durante la gravidanza, il parto e post parto.
Sceglie di occuparsi anche di disfunzioni del pavimento pelvico, tema ampio con numerose sfaccettature.

Chi è il ginecologo e di cosa si occupa?

Il ginecologo studia l’apparato riproduttivo femminile e le patologie e disfunzioni che possono colpirlo, come irregolarità del ciclo – fondamentale per il benessere globale della donna – neoformazioni, endometriosi, menopausa precoce.

Parallelamente alla patologia, il ginecologo si occupa anche di prevenzione, assiste nella scelta riguardo la terapia contraccettiva e quindi anche di pianificazione familiare.

Il ginecologo assiste la donna in tutte le fasi della vita: dai primi rapporti sessuali, dando informazioni su come proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili, ma anche su temi legati ad una sessualità serena.
Sarà inoltre una guida e presenza costante durante la gravidanza e nei casi di infertilità, fornendo consigli e guidando sulla possibilità di avvalersi di percorsi di procreazione assistita.
Non da ultimo il ginecologo accompagna il passaggio dall’età fertile alla menopausa, informando sul significato di nuovi segni, sintomi o disturbi e proponendo diverse terapie diverse per ogni donna.

Quando è consigliata la visita dal ginecologo

La salute degli organi riproduttivi e la regolarità del ciclo mestruale sono al centro del benessere generale di ogni donna, per questo è fondamentale sottoporsi a controlli periodici.
Per tutte le donne sessualmente attive o che abbiano più di 18 anni è consigliabile effettuare una visita l’anno, per le bambine o ragazze in età prepubere in caso di disturbi.

Sintomi e disturbi

Se doveste avere qualche sintomo fra quelli sotto elencati è importante prenotare una visita:
– Necessità di urinare o bruciore durante la minzione.
Perdite vaginali insolitamente abbondanti e diverse per odore o colore rispetto alla norma.
Secchezza, prurito vaginale.
Dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia).
Mestruazioni particolarmente dolorose o molto abbondanti, perdite ematiche tra una mestruazione e l’altra, in gravidanza o dopo la menopausa.
Interruzione del ciclo mestruale per più di tre mesi, o mestruazioni troppo ravvicinate (ogni 15 giorni).
Alterazioni nella forma del seno, con comparsa di noduli palpabili e/o con secrezioni dal capezzolo.

Visita Ginecologica: preparazione

Non ci sono preparazioni particolari per una visita di routine, tuttavia è consigliabile evitare rapporti sessuali, creme e gel vaginali nei due giorni precedenti, a meno che non siano prescritti dal ginecologo stesso.
In genere la visita avviene in assenza di ciclo mestruale, per permettere di eseguire il Pap test, ma in caso di diversa necessità non esclude la possibilità di eseguire comunque la visita.
Il periodo ideale sarebbe dal 7° al 12° giorno dopo l’inizio del ciclo mestruale.

Visita Ginecologica: svolgimento

La visita inizia con un colloquio, definito anamnesi, durante la quale il medico farà una serie di domande sulla storia clinica e sul problema attuale che ha condotto la paziente a farsi visitare.
Un volta conclusa l’anamnesi si passerà all’esame obiettivo, per cui è necessario spogliarsi e stendersi sul lettino ginecologico, poggiare le gambe sulle staffe in modo che il medico possa effettuare una valutazione dei genitali esterni e interni.

Il Pap test

Se non è disponibile un Pap test recente (entro i 12 mesi precedenti) , verrà eseguito in sede di visita.
Il Pap test è un esame che permette di prelevare e valutare le cellule del collo dell’utero per individuare precocemente eventuali alterazioni che possano portare nel tempo al cancro della cervice.
Il risultato del Pap test richiede circa tre settimane per essere disponibile.

Ecografia transvaginale

Per completare la visita ginecologica è necessario eseguire anche l’ecografia transvaginale che permette di valutare l’apparato genitale interno, sia in termini di aspetto – rilevando eventuali anomalie come miomi, polipi endometriali o cisti ovariche – sia in termini di funzionalità in base alla fase del ciclo.

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