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Lo sport fa bene ma quale sport scegliere per i nostri bimbi?

6 mag 2019

di Raffaella Damonte, Pediatra e Direttore Sanitario di Medici in Famiglia

La nostra pediatra Raffaella Damonte ci spiega l’importanza dell’attività sportiva e ci aiuta a capire quale può essere lo sport ideale per i nostri bambini.

Lo sport, per bambini e ragazzi con patologie gravi e croniche, può rappresentare una forma di trattamento molto efficace e infatti la Società Italiana dei Pediatri ha messo a punto una guida con le indicazioni sulle attività fisiche consigliate per i bambini affetti da determinate patologie.
In generale, bambini e adolescenti tra i 5 e i 17 anni dovrebbero praticare almeno 60 minuti di attività fisica ogni giorno e sarebbe buona abitudine abituarli a percorrere a piedi o in bicicletta buona parte dei percorsi quotidiani ed evitare l’ascensore. Lo sport non serve solo per bruciare calorie, ma anche per migliorare il funzionamento del metabolismo, rafforzare il sistema immunitario, ossa e muscoli. Ci sono importanti benefici anche di natura psicologica: stare all’aria aperta aiuta a relazionarsi con i propri coetanei, a rispettare le regole e a svagarsi.

Ecco qualche indicazione per scegliere con consapevolezza e serenità lo sport più adatto per i nostri bambini.

Atletica leggera
Si può iniziare a 6-8 anni, ma solo sotto forma di gioco, perché il bambino non tollera carichi e sforzi prolungati. L’atletica leggera richiede sia capacità di coordinazione neuro-muscolare sia capacità metaboliche, che prima di una certa età non sono ancora sviluppate.
Perché sceglierla
– È uno sport che fornisce una buona preparazione di base.
– Nella bella stagione si pratica all’aperto, quindi dà la possibilità di stare all’aria aperta.

Bicicletta
È un modo piacevole per trascorrere una domenica all’aperto e in genere si incomincia a muoversi senza rotelle intorno ai 4-5 anni.
Perché sceglierla
– Andare in bicicletta ha un ruolo importante nel favorire lo sviluppo della personalità: aiuta ad acquisire fiducia in se stessi, amplia l’autonomia, la libertà, la responsabilità, la capacità di osservazione. In più, il bambino impara ad anticipare le situazioni, prendere decisioni e risolvere problemi, come ad esempio evitare di cadere.
– La bicicletta rinforza in modo particolare gli arti inferiori, insegna a stare in equilibrio, coordinare i movimenti e a iniziare a rispettare le regole della strada!

Calcio
Il vero e proprio calcio si intraprende verso i 7-8 anni, prima si parla di minicalcio: si gioca in un campo ridotto con delle porte più piccole, non sono ancora definiti i ruoli e si effettuano soprattutto esercizi propedeutici al calcio. Un allenamento strutturato non è pensabile prima dei 12 anni: il bambino non è pronto né dal punto di vista della coordinazione neuro-muscolare, né dal punto di vista di forza, velocità e resistenza. Il calcio non può essere considerato uno sport completo perché sviluppa solo la muscolatura delle gambe: meglio abbinarlo a nuoto o palestra.
Perché sceglierlo
– È una delle attività che più favorisce la socializzazione e lo spirito di gruppo e insegna a mettere da parte il proprio egoismo per il bene della squadra.
– È molto coinvolgente anche per la grande partecipazione di pubblico nei confronti di questa disciplina.

Danza
Di solito è l’attività preferita dalle bambine, ma sono sempre più numerosi i maschietti che si avvicinano con passione alla danza. I primi corsi partono dai 5 anni.
Perché sceglierla
– Abitua a una postura corretta, regala grazia ai movimenti e insegna il senso del ritmo.
– La danza può essere considerata un’attività completa a patto che preveda una prima parte di preparazione generica attraverso la ginnastica.

Ginnastica
Anche la ginnastica generica è un’attività altamente raccomandabile, che si può intraprendere già dai 5 anni.
Perché sceglierla
Si tratta di una disciplina tra le più complete, commenta la dott.ssa Raffaella Damonte, poiché favorisce l’armonico sviluppo di ossa, muscoli e articolazioni, e la conoscenza, la consapevolezza e il controllo del proprio corpo. Anche andando avanti con gli anni, può essere il complemento ideale di discipline più specifiche, come il tennis o il calcio.

Judo e karate
Sono entrambe arti marziali che possono essere intraprese non prima dei 7 anni. La pratica delle arti marziali (in particolare del judo) necessita di una certa forza, che comincia a svilupparsi solo verso gli 8-9 anni, per poi completarsi negli anni successivi.
Perché sceglierli
– Le arti marziali possono rivelarsi utili sia ai bambini più timidi e insicuri, perché infondono fiducia nelle proprie capacità, sia a quelli più vivaci, perché insegnano a controllare la propria aggressività.
– Attraverso l’apprendimento di alcune posture il bambino acquisisce gradualmente la conoscenza, la consapevolezza e il controllo del proprio corpo.

Nuoto
Il nuoto è consigliato fin da piccolissimi. I primi corsi veri e propri partono dai 3 anni.
Perché sceglierlo
– Il nuoto consente uno sviluppo armonioso di tutto il fisico e aiuta la coordinazione dei movimenti.
– Nuotare è una formidabile occasione di conoscenza perché si è inseriti in un elemento che è in contrasto col proprio corpo.
– Il nuoto è un’attività che non sovraccarica l’apparato locomotore, perché l’acqua toglie l’effetto peso e non si rischiano traumi.

Pallacanestro e pallavolo
Entrambi sono sport di situazione come il calcio e per questo si possono cominciare verso i 7-8 anni purché si tratti di corsi specifici per bambini, che prendono il nome di minibasket e minivolley.
Perché sceglierli
– Sono attività complete, che fanno lavorare sia le gambe che la parte superiore del corpo, allungano la colonna vertebrale e fortificano gli addominali.
– Stimolano lo spirito di gruppo e sviluppano precisione e abilità.

Pattinaggio
È uno sport che si può iniziare già intorno ai 5 anni, ma deve essere affiancato da un’attività generica, come il nuoto o la ginnastica, poiché stimola prevalentemente gli arti inferiori.
Perché sceglierlo
– Come la bici, consente di apprendere un equilibrio diverso da quello al quale si è abituati, quindi è un’ottima occasione per sviluppare le capacità coordinative.
– È uno sport ‘ibrido’, che non sempre è impostato come attività fisica vera e propria, ma è concepito prevalentemente come attività ludico-ricreativa.
– Come per la bici, può essere l’occasione per passeggiare all’aperto insieme ai famigliari o agli amici, e proprio per questo aiuta la socializzazione e la condivisione del momento ludico con il gruppo.

Scherma e tennis
Come il calcio, il basket e la pallavolo, la scherma e anche il tennis sono sport di situazione, che quindi richiedono certe capacità che il bambino piccolo non possiede ancora. “In più – evidenzia la Dott.ssa Damonte – sono sport cosiddetti monolaterali o asimmetrici, perché fanno lavorare solo alcune parti del corpo, in particolare uno degli arti superiori. I corsi si possono cominciare sin dai 7-8 anni (prima di questa età è poco sviluppata la coordinazione neuromotoria, alla base di queste discipline), ma in questo caso è più che mai fondamentale che si faccia prima della preparazione generica – in modo da riequilibrare la simmetria del corpo – e poi si apprenda la tecnica con la racchetta in mano, fermo restando che l’obiettivo a quest’età non deve essere la corretta esecuzione del gesto tecnico, che verrà successivamente”.
Perché sceglierli
Sono entrambe attività che divertono e appassionano, inoltre sviluppano molto concentrazione e disciplina.

Rugby
È uno sport sempre più scelto in Italia come alternativa al calcio. Un’attività in cui si incoraggiano gli avversari e in cui si sta insieme agli altri. I ragazzi che giocano a rugby si ritrovano senza neppure accorgersene a rispettare gli orari, i compagni, il capitano, gli allenatori e, cosa essenziale, gli avversari.
Perché sceglierlo
– Si tratta di una attività che diverte e appassiona sviluppando molto concentrazione e disciplina.
– In questo sport si esalta lo spirito di squadra e il senso di appartenenza.

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Lunedì – Venerdì: 8:00 – 20:00
Sabato: 9:00 – 13:00
Domenica chiuso

VIA LODOVICO MURATORI 32, MILANO
Lunedì – Venerdì: 9:00 – 20:00
Sabato e domenica chiuso

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Amministratore Delegato:
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Direttore Sanitario:
Raffaella Damonte

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