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Percorso Nascita

GRAVIDANZA: istruzioni per l’uso


Quando va eseguita la prima visita?

È consigliabile effettuare la prima visita con lo Specialista in Ostetricia e Ginecologia, tra la sesta e l’ottava settimana.

Durante le settimane precedenti difatti, non è ancora possibile visualizzare tramite ecografia, né la presenza del feto né il suo battito cardiaco. Mentre dopo l’ottava settimana, la presenza di una gravidanza extrauterina o molare, sarebbe più difficile da individuare.


La Prima Visita

Nel corso della prima visita, il Ginecologo ricostruisce l’anamnesi della paziente, ovvero la sua storia clinica e quella della famiglia, in modo da identificare gli eventuali elementi di rischio specifico per la gravidanza ed il nascituro.

Vengono quindi analizzate eventuali patologie materne, come l’ipertensione, il diabete o le malattie autoimmuni, e le patologie di origine genetica-familiare, come l’anemia mediterranea e la fibrosi cistica.

A questo scopo lo Specialista potrà prescrivere esami del sangue, delle urine e il Pap-Test.


Esami Diagnostici e Controlli: quali e quando effettuarli.


Gli esami del sangue

Gli esami ematici sono utili a raccogliere informazioni su determinate patologie infettive trasmissibili, come la Rosolia, il Citomegalovirus, il Toxoplasma, l’HIV e la Sifilide.

Quindi, per avere un quadro più completo della salute della futura mamma, possono essere prescritti:

  • Emocromo, in modo da escludere la presenza di anemia, da eseguire nelle prime settimane di gestazione, consigliato alla 30ª e alla 34ª settimana;
  • Glicemia, in modo da escludere la presenza di patologie diabetiche, da eseguire nelle prime settimane di gestazione e fra la 24ª e 27ª settimana;
  • Transaminasi, in modo da escludere la presenza di patologie epatiche, da eseguire sia nelle prime settimane di gestazione sia tra la 33ª e 37ª settimana;
  • Creatininemia, in modo da escludere la presenza di patologie renali.
  • Test HIV, in modo da escludere che la madre sia entrata in contatto con il virus dell’AIDS, da eseguire sia nelle prime settimane di gestazione sia tra la 33ª e 37ª settimana;
  • Toxo-test, per verificare che la madre non abbia contratto la Toxoplasmosi, da eseguire nelle prime settimane di gestazione e ripetuto mensilmente.

L’esame delle urine

 L’esame delle urine è un controllo che sarebbe opportuno eseguire mensilmente, finalizzato alla rilevazione della presenza di Gestosi o Pre-eclampsia. Un’altra complicazione che potrebbe insorgere, è la presenza di batteri nelle urine, detta Batteriuria asintomatica, in grado di comportare un parto pretermine.

I valori presi in considerazione sono:

  • Albumina, la sua presenza può segnalare la pre-eclampsia;
  • Glucosio, la sua presenza può essere il segnale di un diabete gestazionale
  • Batteri, la loro presenza può indicare un’infezione delle vie urinarie, da diagnosticare con certezza con urinocoltura.

Il Pap test

Se non si ha un Pap-Test recente, è altamente consigliato eseguirne uno per verificare l’assenza di un’eventuale patologia nel collo dell’utero. Questo esame, anche su pazienti gravide, non è dannoso e non ha controindicazioni.


L’Ecografia

La prima ecografia deve essere fatta dopo la sesta settimana di gravidanza ed entro la 13ª settimana, è utile a:

  • Verificare l’insediamento dell’embrione nell’utero ed eseguire una prima valutazione della sua crescita,
  • Stabilire approssimatamente le settimane di gestazione.

L’ecografia morfologica, da effettuare intorno alla 22ª settimana, è utile a:

  • ­ Valutare l’accrescimento e la conformazione dei vari organi del bambino;
  • Rilevare eventuali anomalie anatomiche e malformazioni del feto;
  • Conoscere il sesso del bambino.

L’ecografia biometrica, da effettuare intorno alla 32ª settimana, è utile a:

  • Monitorare la crescita fetale;
  • Misurare la quantità di liquido amniotico;
  • Valutare la funzionalità della placenta.

Diagnosi Prenatale: Bi Test e Test sul DNA Fetale

La Salute della Mamma e del suo Bambino può essere investigata attraverso test e screening non invasivi, affidabili e senza rischi, né per la mamma né per il bambino.

La rivoluzione nella diagnostica prenatale si evolve con una serie di esami non invasivi che permettono la diagnosi precoce delle principali trisomie attraverso l’analisi del DNA fetale nel sangue materno.

Le apparecchiature ecografiche di ultima generazione (3D), combinate ad esami sul sangue materno e sulla quota di DNA fetale nel sangue materno, possono verificare il benessere del Bambino senza ricorrere ad esami invasivi quali amniocentesi e villocentesi.

Leggi di più sulla Diagnosi Prenatale non invasiva, clicca e collegati alla pagina dedicata


Visite di Controllo

È opportuno eseguire mensilmente una visita di controllo, volta a confermare la presenza del battito cardiaco fetale, le condizioni di salute della madre, quindi valutare le dimensioni dell’utero e le condizioni del collo uterino.



4 prestazioni trovate.

Visita ginecologica + ecografia + Test genetico € 620.00
Visita ginecologica + ecografia + BI Test € 170.00
Visita ginecologica  € 60.00
Controllo ginecologico € 50.00

1 specialisti trovati.