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Tendiniti: cosa sono e come si curano

7 mar 2019

di Matteo Libroia, Ortopedico

Che lo sport faccia bene lo dicono tutti i medici: aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, il diabete, i tumori e molto altro. L’attività fisica può però essere all’origine delle tendiniti, una delle patologie più frequenti e fastidiose, spesso conseguenza dello sport.

Cosa sono i tendini?
I tendini collegano i muscoli alle ossa e la loro principale funzione è trasmettere la forza esercitata dai muscoli alle strutture alle quali sono connessi in modo da rendere possibile il movimento delle articolazioni. I tendini si trovano a livello delle caviglie, delle ginocchia, dei gomiti e delle spalle.

Cos’è la tendinite?
La tendinite è spesso causata da movimenti improvvisi e acuti o da movimenti ripetitivi, come correre, saltare o lanciare ed è quindi una patologia molto diffusa tra gli sportivi. La tendinite può essere però causata anche da una cattiva postura sul lavoro oppure da attività lavorative o di svago che comportano l’utilizzo prolungato di una tastiera o di un mouse.

I sintomi
I principali sintomi della tendinite sono localizzati in corrispondenza del tendine interessato e consistono in dolore che peggiora con il movimento, nella difficoltà a effettuare il movimento che provoca dolore, in una sensazione di sfregamento o di crepitio in occasione del movimento, nella presenza di gonfiore, a volte con calore o arrossamento, e nella presenza di una protuberanza lungo il tendine.

Le cure
Le tendiniti lievi si possono curare adottando per 2 o 3 giorni le seguenti misure:
• il riposo, si deve interrompere l’esercizio o le attività che hanno causato la lesione finché non ci si sente meglio;
• un impacco di ghiaccio della durata massima di 20 minuti ogni 2 o 3 ore sulla sede della lesione;
• una fasciatura attorno alla lesione per contenerla;
• l’elevazione della parte lesa, appoggiandola su un cuscino quando si è seduti o sdraiati.
Inoltre, sempre più evidenze scientifiche dimostrano che in fase cronica è il calore, sia diretto che prodotto da massoterapia o terapie fisiche (ad esempio tecar, laserterapia o simili), associato a esercizi eccentrici e fisioterapia mirata, che riesce a ottenere la risoluzione del quadro.
Una volta che il dolore inizia a diminuire è opportuno riprendere il movimento in modo che il tendine non diventi rigido.

Non sottovalutate i sintomi
Bisogna rivolgersi al medico se i sintomi non si risolvono entro poche settimane, se avete molto dolore o pensate di aver strappato un tendine (di solito si sente un forte dolore improvviso e può essere percepito uno scatto o uno schioppettio).
In questi casi il medico potrà proporre:
• l’impiego di medicinali sintomatici;
• di ricorrere alla fisioterapia;
un intervento chirurgico – per rimuovere il tessuto danneggiato o riparare un tendine rotto.
Per ridurre il rischio di lesioni ai tendini ricordatevi di:
– fare degli esercizi di riscaldamento prima di iniziare la vostra attività sportiva,
indossare scarpe adatte per l’esercizio,
– fare frequenti pause in caso di esercizi ripetitivi,
– non esercitare i muscoli stanchi, non iniziare un nuovo sport senza un po’ di allenamento ed evitare di fare sempre gli stessi esercizi ripetitivi.

Fonte: http://www.docgenerici.it/approfondimenti/tendiniti-fastidiose-dolorose-cosa-sapere/

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